LE LETTERE DI PAOLO

 

 

 

Dell'Apostolo Paolo ci sono giunte 13 lettere (la 14, agli Ebrei, non è sua). Costretto dalle circostanze, egli si vanta del suo lavoro apostolico, delle rivelazioni, delle sofferenze subìte per Gesù (Cfr. 2 Cor 11,22-12,5), ma non si vanta mai delle sue Lettere. Ma esse sono quanto di più prezioso egli ha lasciato in eredità alla Chiesa universale, sia per la fede, sia per le norme di vita cristiana. E questo l'ha potuto fare con l'apostolato della penna, di cui ha sentito il bisogno e l'utilità, poiché così continuava a essere presente ai suoi fedeli con la sua "predicazione scritta".

Ricordiamo le 13 lettere di Paolo inviate alle comunità cristiane o ai suoi collaboratori:
* ai Romani,
* due ai Corinzi, ai Galati, agli Efesini, ai Filippesi, ai Colossesi,
* due ai Tessalonicesi,
* una a Filemone,
* due a Timoteo,
* una a Tito.

Quattro sono dette "Lettere dalla prigionia" (Colossesi, Efesini, Filippesi, Filemone), perché risultano scritte da una prigione, probabilmente da Roma.

Tre lettere sono dette Lettere pastorali ( due a Timoteo e una a Tito),

perché scritte a "pastori": a Timoteo Paolo aveva affidato la chiesa di Efeso, e a Tito la chiesa dell'isola di Creta.