L'Oratorio dei Volpi

È uno degli “Oratori” legati alla Pieve di S. Martino Vescovo in Iggio al suo sorgere.
Si trova nella parte più a sud della parrocchia, che scende fino al torrente Ceno. È a mezza costa; rivolto verso est, cioè verso il sorgere del sole, quasi ad indicare lo sviluppo futuro, vedendo nel sole l’immagine del Cristo, sotto il cui sguardo apriva le braccia per avere da lui l’aiuto necessario.
Contornato da una natura, verde e lussureggiante, quasi incontaminata, l'Oratorio dei Volpi, aperto al pubblico, risale al secolo XVII circa; restaurato nell’ultima decade del secolo scorso, parla alla gente attraverso immagini vive dai colori smaglianti, che ornano il soffitto della sala.
Per secoli è stato il luogo d’incontri religiosi di tutti gli abitanti della vallata "Cenedola".
È dedicato a Maria bambina, di cui conserva un’urna in legno stuccato e dorato con caratteristiche ornamentali, ben scolpite e dettagliate, che sembra risalire al sec. XVII.
L'8 settembre di ogni anno è fissata una grande "festa" alla quale partecipano tutti i fedeli del circondario.
L’aspetto esterno attuale è risalente al restauro operato dal parroco pro tempore don Giuseppe Maserati nel 1975.
Direttamente agganciato alla parete dell'Oratorio si trova un garage di proprietà dei Ferretti, ex canonica fino al 1870, quando lo Stato Italiano sequestrò l'Oratorio con tutti suoi beni e recuperato dal parroco Don Cesare Conti, in collaborazione con Negri Giuseppe, detto "Podaia", nel 1913.